Alti Elfi

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  Alti Elfi

In Warhammer Online

"Noi, gli Asur, siamo una stirpe nobile, la nostra lunga e gloriosa storia risale ai tempi in cui gli Uomini erano ancora selvaggi vestiti di pelli. Abitiamo la magnificente isola di Ulthuan, che giace nel mezzo del Grande Oceano, lontani dalle insignificanti dispute delle razze inferiori. Qui pratichiamo la nostra magia e le nostre arti, perfezionandole al solo scopo di poterne gioire a pieno."

Gli Alti Elfi sono una stirpe antica con una storia millenaria. Mentre gli antenati degli Uomini erano poco più che primitivi delle caverne, gli Elfi costruirono sulla loro isola nativa, Ulthuan, città magnifiche risplendenti di marmi bianchi e argento. Eruditi ed esploratori elfici furono i primi a tracciare una mappa delle stelle e a salpare l'ancora alla scoperta degli oceani. Gli Elfi furono anche la prima razza ad organizzare delle difese contro le invasive Orde del Caos, iniziando una guerra che si protrae sino al presente.

Al sorgere della loro lotta contro i Poteri Perniciosi, gli Elfi scoprirono che le emozioni negative come paura, rabbia, gelosia e avidità nutrivano e rinforzavano il potere del Caos. Da allora gli Alti Elfi hanno impiegato i loro sforzi nel controllo delle loro passioni più intense. Nonostante la loro intelligenza e la loro saggezza, gli Elfi sono capaci di cruenta ferocia. Nel tentativo di reprimere questi pericolosi e imprevedibili aspetti della loro psiche, i principi di Ulthuan si adoperano incessantemente per eliminare tutte le emozioni più estreme; nella società degli Alti Elfi cedere alla rabbia o alla brama equivale a mostrarsi debole. Ciò si riflette in un regime basato su severe regole e norme, e in uno stile di vita che esalta l'armonia, l'equilibrio e la pace interiore.

La Magia è la linfa vitale degli Alti Elfi. Dopo millenni dedicati a raffinare le loro abilità, non sorprende che i Maghi di Ulthuan siano tra i più potenti praticanti di magia al mondo. Il loro approccio meticoloso e profondo allo studio dei combattimenti, unito alla loro pazienza e alla loro disciplina mentale, fa degli Alti Elfi dei letali combattenti. Sul campo di battaglia gli spadaccini Alti Elfi sono leggiadri e agili, letali quando scoprono il punto debole dei loro avversari.

Gli Alti Elfi avranno bisogno di tutta la loro saggezza e di tutte le loro abilità se vorranno sopravvivere all'era del Giudizio. Quando Finubar, Re Fenice e sovrano di Ulthuan, raduna i suoi guerrieri migliori e salpa le vele per il Vecchio Mondo in aiuto dell'assediato Impero, è ignaro di essere in realtà, insieme ai suoi alleati, una pedina di un intricato complotto escogitato per lasciare Ulthuan vulnerabile ad una invasione. Mentre la flotta di navi vichinghe di Finubar si allontana all'orizzonte, una cupa ombra cade sull'isola di Ulthuan. I cieli sono scuriti da una frotta di Arche Nere cariche di odiosi Elfi Oscuri in cerca del riscatto della loro terra natia, e intenzionati a distruggere per sempre i loro odiati cugini, gli Alti Elfi.



Da Games Workshop

Gli Alti Elfi sono creature alte e longilinee pressoché immortali che abitano l'isola di Ulthuan, analoga alla leggendaria Atlantide. I loro stregoni sono tra i più potenti del Vecchio Mondo. Sono snelli, alti e famosi per la loro intelligenza.


Storia

Gli Alti Elfi furono creati dagli Antichi, come loro figli prediletti.
Nel 5600 A.S. (Ante Sigmar), con il collassare dei Portali Warp con cui gli antichi viaggiavano nel Warp ebbe inizio la prima grande invasione del Caos. Come unica razza senziente allora esistente gli Elfi Alti subirono in pieno l'invasione distruttiva dei demoni. Solo grazie alla potenza della magia elfica, allora ad un livello molto più alto di quello odierno, e all'aiuto dei draghi che abitavano le zone vulcaniche di Ulthuan gli Alti Elfi riescono a rallentare l'avanzata del Caos. Nonostante la potenza ed il coraggio degli eserciti elfici le forze caotiche sono inarrestabili: i Portali Warp collassati continuano a vomitare demoni che infestano le foreste e le città di Ulthuan.
Nel 4500 A.S. il cuore stesso di Ulthuan, l'isola santuario di Asuryan. Fu qui che giunse Aenarion, già famoso guerriero, per difendere il luogo più sacro della sua patria. Alla vista dell'immensa orda di demoni pronti ad attaccare il santuario del dio, Aenarion, folle di rabbia invocò l'aiuto del dio Asuryan per dare la salvezza alsuo popolo in cambio della sua vita. Così dicendo si tuffò nel fuoco eterno custodito nel tempio, simbolo stesso del dio. Aenarion emerse dalle fiamme trasfigurato, ma dove ci si aspettava carne putrescente e bruciata vi era un corpo pervaso dal potere del sommo dio Asuryan.
Quel giorno nacque il primo Re Fenice.
Fu Aenarion quel giorno a salvare il tempio di Asuryan, massacrando a mani nude l'intera armata del chaos, che per la prima volta venne ricacciato nelle zone selvegge.
Alla fine, il Caos venne respinto e Aenarion si sposò con Astarielle. Tempo dopo però il Caos tornò, uccise la Regina Eterna e distrusse Avelorn, la capitale del regno. I figli del Re però vennero salvati dall'Uomoalbero Cuorediquercia, e Aenarion prese la Spada di Khaine con cui salvò la strega Morathi che gli diede un erede, Malekhit. In seguito, gli Elfi cominciarono a commerciare con l'Impero dei Nani, ad esplorare il mondo e a scacciare il Caos da esso, e nel frattempo Aenarion morì. Ancora agonizzante, rimise la Spada dove l'aveva presa, poi scomparve. Malekhit non superò la Prova delle Fiamme, ma sconfisse il Capoguerra Gritok Zannarossa, e in seguito eliminò le ultime tracce del Caos. Fatto questo, errò per il Vecchio Mondo alla ricerca di oggetti magici. In questo modo, egli diventò uno Stregone del nuovo Culto del Piacere; ma il nuovo Re Fenice, Bel-Shannar, vietò contemporaneamente questo culto. Scoppiò così una guerra civile, che si concluse con la sconfitta dei seguaci di Malekhit, rinominati Elfi Oscuri, con l'inondazione di parte delle terre di Ulthuan e con l'apparente scomparsa di Morathi e Malekhit ad ovest. Malekhit voleva vendicarsi della distruzione del suo Culto, e così diede inizio alla costruzione delle roccaforti dei suoi Elfi Oscuri, elaborando un piano di attacco. Come abbiamo già detto, gli Eccelsi erano in buoni rapporti con l'Impero Nanico, quindi Malekhit inviò vari Elfi Oscuri travestiti da Alti Elfi sulle vie delle carovane naniche e le attaccò. Causò così la famosa Guerra delle Barbe tra Elfi e Nani, che provocò la scomparsa degli Alti Elfi dal Vecchio Mondo, la morte di Caledor II, la scomparsa della prima corona Fenice e la decadenza dell'Impero Nanico. Poi attaccò con i suoi Naggaronti, sbarcò diverse volte ad Ulthuan, distrusse molte flotte degli Eccelsi, ma non riuscì a vincere la guerra. Durante la Tempesta del Caos, 500 Alti Elfi, guidati dall'Arcimago Teclis in persona, furono determinanti per la sconfitta di Archaon.

La passione per la cultura

Gli Elfi sono forse il popolo più appassionato alla cultura di tutto il Vecchio Mondo. Essi possono fermarsi per ore davanti ad un'opera d'arte senza accorgersi del tempo che scorre accanto a loro. Per loro gli umani, in intelligenza, non sono meglio di Orchi e Goblin e si considerano superiori a tutte le altre razze.

Indice



Logo Alti Elfi © EA Mythic - Games Workshop 2000-2006
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