Isola Maledetta

Da WikiWAR.

(Redirect da L'isola Maledetta)
Molto tempo fa, durante la catastrofica guerra civile conosciuta come la Scissione, delle terribili energie magiche furono scatenate sui regni settentrionali di Ulthuan. La terra fu squarciata da terremoti, cataclismi, ed inghiottita dalle acque furenti dell'oceano. Tutto ciò che rimane di queste provincie anticamente superbe sono alcune isole contorte e frastagliate. La più importante è l’Isola Maledetta, ed all'alba dell'Era del Giudizio è qui che inizia l'invasione degli Elfi Oscuri di Ulthuan.

Nascosta dalle tenebre, la potente Arca Nera della Casata Uthorin, Nemesi, si avvicina alla costa settentrionale di Ulthuan. Una fortezza torreggiante di ossidiana in cima ad un'isola di roccia, l'Arca è carica di soldati, bestie e macchine da guerra della potente nobile Casata. Dal fondo dell'Arca, legioni di Elfi Oscuri Guerrieri caricano verso le alte scogliere, desiderosi di spargere il sangue dei loro nemici mortali. Ma gli Alti Elfi non sono così sorpresi dall'attacco come Malekith credeva.

Allo squillo del corno argentato, i Maestri di Spada emergono dal nascondiglio e tendono un'imboscata agli invasori. I Guerrieri Ombra scagliano una pioggia mortale di frecce sui soldati Elfi Oscuri da crepacci nascosti nelle scogliere. La battaglia per l'Isola Maledetta ha inizio, e molto prima di quanto il Nobile Uthorin ed il Re Stregone si aspettassero. Nella brama di conquista, entrambi hanno gravemente sottovalutato la saggezza dei loro consanguinei Alti Elfi.

Prima di partire per unirsi alla guerra nel Vecchio Mondo, il Re Fenice aveva nominato il Principe Tyrion, potente guerriero, e suo fratello Teclis sovraintendenti di Ulthuan. Sapendo che il suo reame correva il grosso rischio di essere attaccato dagli opportunisti Elfi Oscuri, Re Finubar aveva ordinato a Tyrion di mettere in piedi un'armata di guerrieri esperti. Questa Guardia Splendente sarebbe stata incaricata di difendere Ulthuan mentre le sue armate erano lontane ad ovest.

Riunita la Guardia, il Principe Tyrion aveva condotto a nord la sua armata, poiché gli Elfi Oscuri avevano sempre iniziato i loro attacchi da lì. E infatti i suoi esploratori avevano presto fatto sapere che una grande flotta di Arche Nere si stava avvicinando rapidamente all'orizzonte.

Sebbene la preveggenza del Principe Tyrion abbia privato gli Elfi Oscuri dell'elemento di sorpresa, il Nobile Uthorin ha comunque un vantaggio considerevole. Le sue forze sovrastano in numero la Guardia Splendente, ed ha portato macchine da assedio e creature da guerra per sopraffare le loro difese. Lentamente ed inesorabilmente gli Elfi Oscuri spingono indietro i nobili guerrieri del Principe Tyrion. Ben presto le forze di Uthorin guadagnano un punto d'appoggio nelle scogliere frastagliate dell'Isola Maledetta.

Sebbene l'Isola sia lontana da Lothern, la capitale degli Alti Elfi, gli Elfi Oscuri la tengono in grande considerazione poiché qui si trova l'Altare di Khaine. In cima a questo grande ziggurat di pietra nera riposa la Creavedove, la terribile Spada di Khaine. È un artefatto di potere incommensurabile che ha già cambiato il corso della storia degli Elfi una volta, e che sicuramente la cambierebbe ancora se cadesse nelle mani del Re Stregone. La Spada di Khaine chiama a sé sia gli Alti Elfi che gli Elfi Oscuri, perché desidera essere estratta per spargere ancora sangue in nome del Signore dell'Omicidio.

Il Principe Tyrion sa benissimo che c'è un terribile prezzo da pagare per l'incredibile potenza della spada; molto tempo fa, Aenarion il Difensore, il primo Re Fenice, usò quell'arma per guidare le Orde del Caos fuori da Ulthuan. Quell'atto altruista salvò la sua gente, ma la macchia oscura del potere della spada corruppe la sua dinastia per sempre. La maledizione si manifestò alla nascita del figlio, Malekith, Re Stregone degli Elfi Oscuri.

Il Nobile Uthorin brama la Spada di Khaine. Una tale arma gli darebbe la forza di usurpare il Re Stregone e prendere il suo posto come sovrano degli Elfi Oscuri. Se dovesse riuscire ad appropriarsi della Creavedove, i risultati sarebbero disastrosi non solo per gli Alti Elfi, ma per l'intera Alleanza dell'Ordine.

I Signori di Ulthuan guardavano il Vecchio Mondo consumarsi per la guerra, ma a molti il conflitto sembrava distante e di poco interesse. Tutto cambiò con l'invasione degli Elfi Oscuri su Ulthuan, poiché la minaccia era giunta alle coste dell'isola patria degli Alti Elfi. Era divenuto terribilmente chiaro che la guerra in svolgimento non era solo una mera catena di circostanze e sfortunate coincidenze. Solo ora gli Alti Elfi si accorgono della maliziosa scaltrezza dietro a questi eventi, e ci vorranno tutta la loro abilità e coraggio per mantenere i loro fratelli esiliati lontani dalla Spada di Khaine e dal Trono Fenice.

Nel frattempo, in un'altra parte di Ulthuan, altre Arche Nere continuano ad approdare. Elfi Oscuri assetati di sangue avanzano marciando per iniziare la grande campagna di conquista. Dalla sua sala del trono, il Re Stregone guarda con occhi colmi d'odio gli ultimi pezzi del suo puzzle sistemarsi. La potenza piena delle sue armate è stata liberata sulle terre originarie di Ulthuan, e distruzione e rovina ne seguiranno la scia.

Mappa Dell'Isola Maledetta © EA Mythic 2000-2006
Mappa Dell'Isola Maledetta © EA Mythic 2000-2006
Concept Art dell'Isola Maledetta © EA Mythic 2000-2006
Concept Art dell'Isola Maledetta © EA Mythic 2000-2006
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