Malekith
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Malekith il Re Stregone |
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Figlio del più grande eroe di Ulthuan, Malekith non possiede nessuno dei nobili tratti di suo padre, Aenarion. Il Re Stregone di Naggaroth è perfido, selvaggio e pieno di rabbia verso chi gli ha negato la sua eredità, il Trono della Fenice di Ulthuan. Educato alle Arti Oscure dalla madre, l’Incantatrice Morathi, Malekith è un avversario letale. Oltre alle sue eccezionali capacità magiche, è anche un cospiratore scaltro, in grado di manipolare il prossimo, che non si ferma davanti a niente pur di eliminare i suoi rivali e distruggere gli Alti Elfi, creature che odia sopra ogni altre. Il Re Stregone è l’artefice dell’Era del Giudizio, una grande Guerra da lui istigata allo scopo di indebolire gli Alti Elfi prima dell’invasione in forze di Ulthuan. Ora il Trono della Fenice potrebbe essere finalmente a portata di mano per il Signore degli Elfi Oscuri. Ma sebbene l’inganno e il tradimento siano alcune delle armi più forti di Malekith, anche lui non ne è immune e non è il solo tra i Druchii a desiderare il potere assoluto. Malekith è il re degli Elfi Oscuri o Druchii, inoltre è conosciuto come il Re Stregone. Nacque nel tempo in cui un unico Re governava su tutti gli Elfi. Figlio di Aenarion, primo e più importante Re Fenice degli Alti Elfi e della potentissima e affascinante maga Morathi Shrieked, Malekith apprese l'arte militare dal padre e i segreti dell'arte magica dalla madre, fondendo queste due arti letali assunse il terribile e famoso nome di "Re Stregone". Egli combattè al fianco del padre in difesa del suo regno Nagarythe contro le Orde del Caos e, durante questa lunga ed estenuante guerra, Aenarion perì in battaglia ma Malekith portò comunque alla vittoria il regno elfico. Dopo la morte del padre succedere al trono come Re di Nagarythe era ovvio per Malekith e dando per certo che l'eredità del padre avrebbe garantito la sua ascesa al potere, Malekith decise di lasciare che il Consiglio votasse sulla questione. Molti tra gli Elfi giudici, al contrario, credevano che Malekith fosse inadatto a governare ed elessero al suo posto Bel Shanaar, principe di Tiranoc; Malekith fu invece nominato Comandante delle Forze Armate degli Alti Elfi. La madre Morathi protestò con fervore per la decisione presa dal Consiglio, ma fu riportata alla ragione dallo stesso figlio Malekith che in effetti sembra aver preso la decisione del Consiglio in maniera positiva (ma solo in apparenza) infatti fu tra i primi a rendere omaggio a Bel Shanaar all' incoronazione pur sentendosi tradito dal Consiglio per il quale Malekith nutriva forti sentimenti di rabbia. Malekith dunque, giurò a se stesso che il regno di Phoenix Crown un giorno sarebbe diventato suo. Condusse comunque con orgoglio la carica di Comandante delle Forze Armate degli Alti Elfi e mostrò di essere un brillante generale conquistando il potere con ogni alleato e coprendosi di gloriose vittorie. Per un periodo di tempo fu anche nominato Ambasciatore degli Alti Elfi nella capitale del regno dei Nani Karaz-a-Karak. Durante le colonie, mentre continuava a condurre con successo campagne contro l'esercito degli Orchi e quello delle Forze del Caos, si inoltrò in una spedizione nel freddo nord del Nuovo Mondo. Qui, tra le macerie di una città abbandonata, trovò il "Circlet di ferro", un impressionante talismano intriso di potere magico. Dopo molti decenni di guerre e battaglie vinte lontano dalla sua terra, guadagnò una posizione di potere seconda solo al Re Phoenix, ma la rabbia non calava, il trono doveva essere suo. A Nagarythe quel periodo nacque un culto nuovo, denominato Culto del Piacere di cui Morathi era la grande sacerdotessa. Il tutto è stato celato sotto il nome di Culto di Nagarythe, ma in realtà erano pratiche di devozione a Slaneesh il dio del piacere. La cosa passò inosservata i primi tempi e molti nobili elfi aderirono non rendendosi nemmeno conto che pian piano il Caos li aveva influenzati in maniera indelebile ( anche per questo Malekith ebbe una folta schiera di seguaci che lo seguirono rinnegando le loro origini). Il Re Bel Shanaar si accorse di tutto e ordinò proprio a Malekith di inquisire questo culto, di estirparlo ovunque lo ritenesse necessario. Malekith accettò volentieri perchè in mente aveva già immaginato tutto : era la sua occasione per ambire a quello che ha sempre desiderato, il trono. Nel -2751 IC, durante la vigilia della Guerra del Consiglio (War of Council), Malekith accusò pubblicamente il re Bel Shanaar Il Navigatore di essere un devoto del Culto di Slaaneshi (divinità del Caos) e poco dopo Bel Shanaar morì per avvelenamento. Alcuni dissero che il re si suicidò al fine di evitare la vergogna di un interrogatorio mentre altri sostenevano che proprio Malekith era stato artefice materiale di tale scomparsa. In virtù di questo fatto Malekith diede ordine di uccidere tutti i capitani Elfi nobili dissenzienti e si proclamò Re di Phoenix. Malekith, come il rito dettava, camminò nel sacro fuoco del dio Asuryan ma le fiamme sacre si rifiutarono di subire la sua presenza inquinante. Orrendamente lacerato e ustionato, Malekith riuscì a salvarsi dalle fiamme e fuggì verso nord trovando dimora nella sua roccaforte sulla Nagarythe unitamente alla madre ed al suo Pegaso Scuro (Dark Pegasus). Morathi si prese cura del figlio, lo curò delle ferite riportate durante la celebrazione del rito. Guarito in parte, con l'aiuto dei maghi che aveva addestrato e Hotek, un rinnegato Sacerdote di Vaul, forgiò da un seme una grande armatura nera per dare forza al suo corpo quasi paralizzato. Il seme, reso ardente in un forno, fu fuso nel corpo di Melekith. Dopo il tormento dentro le fiamme di Asuryan, sentiva poco dolore. Quando l'armatura oscura fu completata, solo ad alcuni fu consentito guardarlo senza timore. Da quel giorno in poi Malekith fu conosciuto come il "Re Stregone". A causa di tutti questi avvenimenti, il regno elfico era in tumulto e disastrato da numerose guerre civili che segnarono la fine di un regno unico e compatto. Nel frattempo, il consiglio elesse Imrik di Caledor il Conquistatore come il Terzo Re Phoenix, che assunse il titolo Caledor I dopo la sua incoronazione. Quest'ultimo riusci a sedare le guerre interne e a sconfiggere il Re Stregone Malekith. Malekith decise di provare un ultimo azzardo incaricando i suoi stregoni di annullare gli incantesimi che tenevano legato Ulthuan Vortex, riportando il "tempo del Caos" e vincere proprio con l'aiuto del un vecchio nemico: le Forze del Caos. Malekith e i discepoli, si operarono per annullare la barriera ma il compito si dimostrò essere troppo grande anche per il combinato potere di Malekith e il suo coven. I loro sforzi furono vanificati dalla magia intrappolata dentro l'Isola dei morti. Una ondata di potere magico colpì di nuovo Malekith uccidendo all' istante molti dei suoi stregoni, la terra stessa cedette sotto i piedi. Una marea si schiantò su nord Ulthuan, enormi terremoti devastarono la terra e le belle città d'Ulthuan. Le terre di Nagarythe e Tiranoc furono sommerse. Migliaia di Elfi furono uccisi nel cataclisma noto come "il Sundering". Le fortezze del Re strega sopravvissero alla catastrofe protette solo grazie a potenti incantesimi. Le fortezze si staccarono dalla terra per galleggiare in mare. Nacquero così le temute Arche Nere (Black Arks) come grandi iceberg, che ancora oggi galleggiano nella parte settentrionale del Nuovo Mondo dove, in questa desolata terra ribattezzata Naggaroth "Terra di Chill", il Re Strega rivendicò allora come proprio nuovo dominio fondando le sei città principali. Oggi l'ordine è di procedere e sterminare i nativi greenskin e la popolazione umana barbara. Il regno buio degli Elfi Oscuri nacque allora e nel corso dei secoli il Re Stregone intraprese la guerra contro i Phoenix re di Ulthuan da Naggaroth fino ad oggi. Equipaggiamento di MalekithIn una mano usa "Distruttrice". Una spada forgiata a Ulthuan capace di distruggere gli altri oggetti magichi che colpisce. Nell'altra mano, incorporata a essa, ha la "Mano di Khaine" che gli dona una potenza incredibile. "L'Armatura di Mezzanotte" ricopre il suo corpo, o per meglio dire è la sua "vera" pelle. Forgiata col ferro meteorico impenetrabile da armi non magiche e di grande potenza. |
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