Manann
Da WikiWAR.
Dio del Mare.
Temuto e venerato dai marinai e dai popoli costieri, Manann è il signore dei mari e delle creature che vi dimorano. Controlla le maree ed è imprevedibile come il mare stesso. Per questo motivo è famoso sia per la sua ira che per la sua gaiezza. Progenie di Taal e Rhya, è di solito ritratto come un tritone dal grosso ventre, con una corona puntuta di ferro nero e alghe. Assume anche forme di un vortice marino, di una tromba d'acqua, o di un enorme mostro acquatico.
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Simbolo
Manann è ordinariamente rappresentato da un simbolo di onde stilizzate, un emblema che condivide con altre divinità marine minori. Un altro simbolo comune è la sua corona a cinque punte, così come il tridente o l'albatro stilizzato. I suoi Preti, di solito, indossano tuniche d'un verde o grigio bluastri, a volte ricamate con onde blu su sfondo bianco.
Adoratori
Manann è adorato principalmente da coloro che dipendono in qualche modo dal mare: marinai, pescatori e simili. E' costume, fra quanti si stanno imbarcando per un viaggio in mare, offrire un piccolo sacrificio al dio della speranza di navigare sicuri. E' anche adorato dai pirati di Sartosa e di altri luoghi, che lo vedono come una divinità feroce e guerriera, veloce ad attaccare chiunque osi attraversare il suo regno acquatico.
Temperamento
Come Taal, suo padre, Manann è indifferente ai drammi dei mortali. Diversamente da Taal, però, sembra trovare piacere in questa sua indifferenza. Alcuni dei sapienti fedeli di Verena interpretano quest'aspetto come una forma di malvagità, ma i Preti di Manann negano tale interpretazione tacciandola di scarsa lungimiranza. Questi ultimi credono, infatti, che l'indifferenza del loro dio e la sua bizzarria abbiano un fine ultimo imperscrutabile.
Precetti
Molti dei precetti imposti ai seguaci di Manann sono semplicemente una formalizzazione delle superstizioni comuni fra i marinai. E' proibito fischiare mentre si è sulla nave, per esempio, così come salpare il tredicesimo giorno di un mese, o uccidere un albatro.

