Ostland
Da WikiWAR.
| Con la sua parte posteriore schiacciata bruscamente contro i Monti di Mezzo a sud e ovest, il Gran Principato di Ostland è una provincia dominata dall'oscura ed inaccessibile Foresta delle Ombre. Grandi ed antichi, gli alberi di questo vasto reame silvestre avvolgono la terra in un perpetuo crepuscolo verdastro, rotto solo da occasionali radure o insediamenti strappati al fitto sottobosco. Ostland è un reame fatto di umidità, foschia strisciante e ombre mutanti che nascondono le tracce di millenni di civilizzazione e conflitti dietro un impenetrabile velo di fogliame.
La popolazione dell'Ostland è costituita da cittadini leali e devoti seguaci di Sigmar. Per generazioni, hanno scolpito vite dall'aspra terra e sono conosciuti nell'Impero per la loro natura risoluta e ostinata. Ripetutamente nei secoli, la famosa testardaggine degli abitanti dell'Ostland è stata messa alla prova davanti alle invasioni da parte delle forze del Caos. La Foresta delle Ombre nasconde i resti di migliaia di battaglie e la provincia è stata saccheggiata dagli invasori dozzine di volte. In ogni occasione il popolo dell'Ostland ha combattuto per difendere la sua terra con invidiabile capacità di resistenza. Anche quando questi attacchi vengono respinti, vi è un persistente pericolo. Ogni invasione porta con sé la macchia del Caos e inevitabilmente alcune tracce sono lasciate indietro, perse nella densa vegetazione. L'oscurità boschiva offre rifugio ad innumerevoli schiavi dei Poteri Perniciosi, persino il più esperto tra gli scout si muove con cautela nelle profondità della foresta, in modo da non imbattersi in una sperduta tribù di Uominibestia o in un servo Demoniaco degli Dei Oscuri. Ostland sembra pronta ad essere presa ma potrebbe rivelarsi un frutto amaro. Difesa irregolarmente il più delle volte, la provincia potrebbe difficilmente apparire più esposta, ma i suoi feroci abitanti sono pronti a difendere la loro terra fino all'ultimo uomo. Con un esercito di fanti e reparti di razziatori, il comandante del Caos affronta lo spaventoso compito della conquista di una terra che è lei stessa un ostacolo come i suoi fidi difensori. Tuttavia è obbligatorio conquistarla, dato che nelle profondità di Ostland si trova una delle quattro reliquie del potere dimenticate che contiene la chiave per il piano principale di Tchar'zanek. Per portare a compimento i suoi obiettivi nell'Ostland, Il Campione del dio Raven utilizzerà i metodi che conosce meglio: corrompere il forte, distruggere il debole e diffondere sui campi di battaglia il terrore finché non rimane alcuna resistenza. Nei boschi e nelle valli dell'Ostland, il nemico si infiltra e compie razzie, colpendo a casaccio, saccheggiando fattorie e villaggi senza preavviso e lasciando solo pochi sopravvissuti per diffondere il panico. Nelle città e nei paesi, gli astuti schiavi di Tzeentch ingannano gli uomini, edificando culti e convertendo occulti simpatizzanti alla loro maledetta causa. Non appena la confusione e l'anarchia si diffondono attraverso la provincia, Tchar’zanek invia la sua elite, guerrieri scelti, l'Esercito di Raven, per eseguire una missione segreta dietro le linee nemiche. Il successo porterà così l'oscuro Signore della guerra più vicino al suo obiettivo ultimo: distruggere l'Impero per sempre. Gli uomini dell'Ostland resistono, come sempre, combattendo con implacabile tenacità, andando in cerca di quelli passati dal lato della rovina e andando incontro al crudo terrore di una sanguinosa battaglia con un valore non comune. La loro sembra una causa persa - l'Impero non può permettersi di offrire rinforzi e il loro numero diminuisce giorno dopo giorno - ma in ogni taverna e tempio si è levato il grido di guerra, che intima agli uomini di avere fede, di resistere e di non lasciare che nessuna cosa ripugnante scuota il loro coraggio. A Bohsenfels e Wolfenburg, i profughi giungono giorno dopo giorno, riferendo di invasori provenienti da tutte le direzioni. I leader locali lottano per radunare le truppe per la difesa dei territori esterni. I Cacciatori di Streghe ed i vigilanti torturano e bruciano i cosiddetti eretici basandosi sul vago sospetto di collusione con i Poteri Perniciosi, mentre gli uomini di fede predicano il pentimento alle folle. Il futuro dell'Ostland è desolato, sia che si vinca o che si perda, ma la popolazione trova sollievo nella fede e il coraggio nel suo ardore e determinazione. Il popolo dell'Ostland è sopravvissuto a numerosi assalti nel passato e forse questo dona loro un barlume di speranza, ma allo stesso modo ad ogni invasione la minaccia di sterminio è sempre più reale. I subdoli artigli di Tzeentch si sono conficcati nel cuore del popolo dell'Ostland e le lance dei suoi guerrieri hanno insanguinato le terre col sangue dei più forti e coraggiosi.Senza l'intervento di forze provenienti da altre parti dell'Impero, è probabile che l'Ostland morirà di una morte lenta, sacrificata sull'altare della battaglia, in nome del dio Raven e del suo terribile Campione |
