Praag

Da WikiWAR.

A nord e a est dell'Impero si stende il gelido reame di Kislev. Terra di steppe desolate e aride tundre, Kislev confina a ovest con il Mare degli Artigli, a nord con la Terra dei Troll e a nord-est ed est con i Confini del Mondo. Il popolo di Kislev è solido, uso alle intemperie, alla scarsità di risorse e alle bestie feroci che abitano la loro terra fredda e selvaggia.

La nazione di Kislev è scarsamente popolata, punteggiata di piccoli insediamenti circondati da chilometri e chilometri di terre inospitali. Ci sono solamente tre grandi città a Kislev; la capitale chiamata Kislev, Erengrad e la città settentrionale di Praag, l'avamposto del Vecchio Mondo più vicino di tutti alle maledette Terre del Caos.

È proprio a causa della sua prossimità alle Terre del Caos che la storia della città di Praag è costellata di conflitti e di guerre. Di tanto in tanto, orde di Uomini del Nord si riversano a sud, oltre il fiume Lynsk, per invadere la città, allo scopo di saccheggiarne le provviste e raderla al suolo. I peggiori assedi sono quelli capitanati da un grande Campione del Potere Oscuro.

Un assedio di questo tipo ha recentemente riversato talmente tante energie del Caos nella città che i palazzi e le mura hanno iniziato a mutare, vomitando occhi, arti insanguinati e bocche urlanti. Con Praag ormai quasi sicuramente perduta, i Kisleviti hanno incendiato la città e l'hanno ricostruita nello stesso punto. È facile dunque capire perché Praag si è guadagnata il poco invidiabile titolo di "Città Maledetta".

Gli abitanti non avranno tregua nell'Era del Giudizio, perché la guerra è tornata a bussare alle loro porte. Mentre l'esercito del Caos marcia lungo le terre dell'Impero, un gruppo di prescelti dell'Armata del Corvo è stato spedito verso nord per compiere una missione cruciale per la distruzione dell'Impero. Ora stanno tornando verso sud, portando con sé un potere terribile nascosto da secoli nelle gelide terre del grande Nord.


Il nome della creatura è Divoraanime, un Demone molto potente che ha combattuto contro gli antenati degli Elfi quando il mondo era preda delle armate del Caos. In grado di possedere interi eserciti, la creatura gettò nel panico le armate elfiche prendendo il controllo dei loro maghi e dei comandanti più potenti.

Gli Elfi sapevano che non potevano distruggere un avversario simile con le armi o con gli incantesimi senza offendere il loro stesso esercito, per cui escogitarono un piano per intrappolare il Demone in una singola persona e impedirgli di fuggire. Una coraggiosa stregona di nome Sylvara si introdusse nelle terre del Caos e si fece possedere dal Demone, attivando un incantesimo che lo legò per sempre al medaglione che indossava. Non appena il talismano percepì la presenza del Demone, il corpo della stregona si trasformò in una prigione di cristallo.

I guerrieri dell'Armata del Corvo hanno liberato l'antico Demone e lo stanno trasportando a sud per consegnarlo al suo nuovo padrone, Tchar'zanek. Durante i millenni di prigionia, comunque, il Divoraanime si è indebolito e il suo potere dev'essere ripristinato per portare a termine la sua missione. Come tutti i Demoni, anche il Divoraanime si ciba del tormento e della sofferenza dei mortali. A questo scopo, l'Armata del Corvo ha lanciato un'offensiva contro la città di Praag. A ogni Kislevita che muore in difesa della città, il potere del Demone cresce a dismisura. I cittadini combattono come meglio possono, ma la situazione appare disperata. Anche se uccidono centinaia di Uomini del Nord, il potere del Demone continua a crescere.

Nel frattempo ad Altdorf, i comandanti dell'Ordine del Grifone scoprono che le truppe si stanno ammassando a Ostland, nelle Terre dei Troll e a Talabecland. Alla fine, il terribile piano di Tchar'zanek è stato scoperto. Appena giunta alle orecchie dell'Imperatore la notizia della presenza del Divoraanime, si capisce che la battaglia finale è alle porte. Il Demone, ancora debole e intrappolato nel suo corpo mortale, è vulnerabile. Se l'Ordine riuscisse a scontrarsi con l'Armata del Corvo a Praag, forse ci sarà una possibilità di distruggere la terribile creatura e mandare all'aria l'insidioso progetto di Tchar'zanek.

Conscio che la rosa di opportunità si sta restringendo ogni giorno di più, l'Imperatore comanda all'Ordine di effettuare una marcia su Praag. La vittoria giace nella fulmineità dell'azione, perché se il potere del Demone raggiungesse il suo picco, l'Impero sarebbe spacciato.

Quando gli stanchi soldati dell'Ordine arrivano infine alla città di Praag, scoprono che l'Armata del Corvo ha già fatto breccia sulle mura esterne e sta invadendo le strade cittadine. Con l'aiuto dei possenti Carri a Vapore, le macchine da guerra più potenti dell'arsenale imperiale, l'Ordine affronta il nemico in campo aperto. Come un colpo di martello, i soldati dell'Ordine caricano contro la massa sparpagliata di predoni del Nord. L'assalto costringe i guerrieri del Caos a indietreggiare e serrare i ranghi, dunque entrambe le parti si preparano a un conflitto molto lungo.

La battaglia per la conquista di Praag si estende a ogni vicolo della città. Nel sud, i soldati dell'Ordine si scontrano con i furiosi Uomini del Nord tra le lapidi del Cimitero Russenscheller. A nord, l'Armata ha stabilito una batteria di Cannoni Infernali che bombarda le difese dell'Impero notte e giorno. Nel cuore della città si stende Piazza Gospodar, dove le prime linee combattono ferocemente per il controllo della piazza, che garantisce un facile accesso a tutti i quartieri e alle vie principali della città.


Nella sua guerra per conquistare l'impero, Tchar'zanek ha manipolato gli eventi con maestria, e nascosto i suoi veri scopi. Solo ora che i pieni del malvagio Signore della Guerra sono vicini al loro compimento, l'Impero ha capito la vera natura dell'aggressione nemica. I soldati e i maghi dell'Ordine del Grifone si trovano non solo a dover vincere la battaglia di Praag, ma anche a dover salvare l'impero stesso per evitare la supremazia del Campione del Dio Corvo prima che sia troppo tardi.

Sovrastando la battaglia, il Demone osserva con occhi pieni d'odio il suo potere crescere ogni giorno di più.
Mappa di Praag © EA Mythic 2000-2006
Mappa di Praag © EA Mythic 2000-2006
Veduta della Città di Praag © EA Mythic 2000-2006
Veduta della Città di Praag © EA Mythic 2000-2006
Veduta della Città di Praag © EA Mythic 2000-2006
Veduta della Città di Praag © EA Mythic 2000-2006

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