Scale del Bastione

Da WikiWAR.

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Venti ripugnanti frustano le Lande del Caos, portando con sé l’odore di frammenti d’ossa e urla tormentate. Quelli che nella loro pazzia o brama di potere seguono i venti alla loro sorgente, arriveranno alla fine al cancello a forma di corna delle Scale del Bastione, e fisseranno l’insana creazione di un dio violento.

Erette dal volere maligno del Signore dei Teschi, le Scale del Bastione troneggiano su un paesaggio lacerato e distorto, mura macchiate del rosso sangue delle innumerevoli vittime sacrificali. Le Scale non sono state pensate affinché piedi umani possano raggiungere i cieli infuocati, dove la vaga sagoma del Bastione stesso può essere intravista, e dove, più in là, appare la debole luce intermittente della Faglia della Rabbia. Perché è la stessa Faglia che conduce sia l’Ordine sia la Distruzione in questo luogo: una sorgente di potere del Caos con la quale i servi di Tzeentch possono ricostruire il mondo a immagine perversa del loro dio oscuro… a meno che i difensori dell’Impero trovino un modo per chiudere prima il portale.

Dapprima, l’Ordine del Grifone è attirato presso le Scale del Bastione dalla promessa di ritrovare la Lancia di Myrmidia, il solo artefatto rimanente della dea della guerra dell’Impero. Ma ben presto l’influenza corruttiva del posto inizia a influenzare quelli che sono stati mandati per primi, e l’Ordine realizza che le Scale devono essere interamente purificate, poiché l’alternativa sarebbe troppo terribile da immaginare: i servitori del Caos lasciati liberi di compiere le loro azioni, e la minaccia del disonore che pende sul loro ordine maestoso. La presenza dell’Armata del Corvo è, apparentemente, molto più chiara.

Una piccola forza viene inviata dalla Città Inevitabile, incaricata da Tchar'zanek stesso di conquistare le Scale del Bastione. Sfortunatamente gli abitanti delle Scale si dimostrano troppo difficili da eliminare rapidamente, e quando l’Armata del Corvo realizza di non essere pronta a resistere al fascino della sete di sangue, constata di essere rimasta in numero troppo esiguo per poter conquistare le Scale senza rinforzi.

Chi ha avuto il coraggio di avventurarsi per le Scale del Bastione si trova presto in un’anticamera degli orrori: una cavernosa stanza ornata d’ottone dominata da un teschio con le zanne dalla cui bocca fuoriesce ottone liquefatto. Tre porte conducono alla zona esterna del dungeon, vertiginose scale avvolgono la struttura infusa di Caos. In ognuna dimora una delle armate fedeli a Khorne e uno dei prescelti campioni di questo dio oscuro la presidia.

L’ala finale delle Scale del Bastione è conosciuta come Passo della Furia, e coloro che provano ad attraversare il Passo devono prima sconfiggere la Legione d’Ottone, un’armata demoniaca che sorveglia l’accesso alla cima delle Scale del Bastione. Cinque cancelli protetti da un sigillo separano i futuri conquistatori dal loro premio finale. Questi cancelli possono essere aperti solo invocando il potere di Khorne. Il mistero dei sigilli e la natura viziosa delle forze demoniache poste a guardia si dimostrano più che sufficienti nel bloccare chiunque cerchi di avvicinarsi al posto in cui Kaarn l’Annientatore attende.

La sconfitta dei campioni di Khorne apre la via alla cima delle Scale del Bastione, dove la vera battaglia per il controllo della Faglia della Rabbia può avere inizio. Ciò che attende coloro che si sono avventurati così lontano è una creatura che va oltre ogni umana comprensione: un Divoratore di Anime di Khorne. Un tale abominio non può essere veramente distrutto, ma solo respinto nei reami del Caos da cui è arrivato, ma ha a sua disposizione tutto il terribile potere del Dio del Sangue.


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Scale del Bastione © EA Mythic - Games Workshop 2000-2006
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