Terre d'Ombra
Da WikiWAR.
| A seguito della morte di Aenarion, primo Re Fenice di Ulthuan, gli Elfi affrontarono una scelta difficile. Alcuni sostenevano che Malekith, unico figlio sopravvissuto di Aenarion, avrebbe dovuto succedere al padre. Altri temevano ciò che Aenarion era diventato una volta ottenuta la spada di Khaine ed erano preoccupati che la maledizione della spada fosse passata su Malekith. Alla fine fu scelto Bel-Shannar a condurre gli Elfi, e non l’erede di Aenarion.
All’inizio Malekith nascose la sua brama di potere e la sua ostilità verso gli Elfi che gli avevano negato i suoi diritti di primogenitura. Anzi, si fece degli alleati e ottenne grandi vittorie in guerra, ascendendo a una posizione di prominenza tra la sua gente, secondo solo al Re Fenice in persona. Fu a quel punto che fece la sua mossa, assassinando Bel-Shannar e proclamandosi il legittimo Re Fenice. Solo una cosa ora rimaneva. Malekith avrebbe dovuto dar prova delle proprie qualità entrando nelle fiamme sacre del Tempio di Asuryan, ed essere così giudicato dal più importante degli dei Elfici. Tuttavia, le fiamme lo rifiutarono. Malekith venne bruciato e sfigurato, e i suoi servi portarono l’ambizioso signore presso le terre di Nagarythe a nord di Ulthuan. Quando la verità sull’assassinio venne alla luce, gli Alti Elfi dichiararono guerra a Malekith e ai suoi seguaci. Sconfitto dal nuovo Re Fenice, Caledor il Conquistatore, il figlio di Aenarion ordì un folle piano per distruggere la magia del Vortice e permettere al primitivo potere del Caos di rovesciarsi su Ulthuan, distruggendo i nemici. Il tentativo riuscì solo parzialmente, ma il risultato fu devastante. Violente e apocalittiche energie si sprigionarono, lacerando le terre nordiche di Ulthuan. Un muro di acqua oceanica alto trecento metri si schiantò contro Nagarythe e annegò migliaia di persone. All’ultimo momento, Malekith e gli Stregoni sopravvissuti lanciarono incantesimi per preservare le loro più grandi fortezze, trasformandole nelle loro Arche Nere galleggianti. Navigarono verso ovest, e alla fine si fermarono nella parte settentrionale del Nuovo Mondo. Malekith chiamò questa terra Naggaroth e la sua gente esiliata, chiamata ora Elfi Oscuri, diede vita a una nuova civiltà. Quello che rimane di Nagarythe è una terra torturata e ritorta, inaridita dalle fiamme e bruciata dalle magiche energie distruttive. Strane creature mutate si aggirano in questa desolata terra tenebrosa e brulla dal terreno grigio e le pietre nere. Gli Alti Elfi hanno chiamato questo posto maledetto Terre d’ombra, in quanto sempre avvolte nell’oscurità. Non passò molto tempo da quando gli Elfi Oscuri ritornarono per rivendicare la loro antica terra, e le due parti combatterono incessantemente per il controllo della regione. Nonostante le Terre d’ombra siano distrutte per sempre dalle guerre catastrofiche della Scissione, le armate degli Alti Elfi e degli Elfi Oscuri sono tornate di nuovo in questo luogo per affrontarsi. Gli invasori di Naggaroth sono alla ricerca degli antichi menhir che ancorano il Vortice, e gli Altri Elfi sono giunti per assicurarsi che non prendano il controllo di queste pietre erette. I menhir originano un enorme potere arcano, ma ogni interferimento con il loro potere può avere effetti di larga portata che riflettono l’antica Scissione. Le Terre d’ombra hanno un altro valore per gli Elfi Oscuri. Artefatti e reliquie del loro antico passato possono essere trovate anche qui, sono tenuti in grande considerazione da parte dei nobili di Naggaroth. Sbandati dagli occhi bramosi setacciano le desolate terre inaridite alla ricerca di qualche gingillo da offrire ai loro signori in cambio di favori, o forse al Re Stregone stesso. L’apparizione del loro grande rivale, la casata Arkaneth, ha complicato la situazione per i guerrieri della Casata di Uthorin. Queste due casate si disprezzano profondamente l’un l’altra, perfino per gli standard degli Elfi Oscuri. Il Re Stregone ha ordinato ai governanti delle due nobili casate di prendere il controllo dei menhir delle Terre d’ombra, contrapponendo i due più potenti rivali. In questo modo Malekith vuole assicurarsi che né Lord Uthorin né Lady Arkaneth diventino abbastanza potenti da costituire una minaccia per lui. Mentre i guerrieri di Naggaroth perlustrano le Terre d’ombra alla ricerca di tracce del passato, gli Alti Elfi effettuano una scoperta molto sorprendente. In seguito a una battaglia presso uno dei siti di scavi degli invasori, antiche carte vengono scoperte a completamento di una profezia creduta persa. Gli eventi descritti nelle pergamene presentano un inquietante riferimento all’Era del Giudizio, ma la profezia offre anche una debole speranza all'arresto del terribile piano progettato dagli Elfi Oscuri. La ricerca della profezia e il lavoro di persuasione sui governatori di Ulthuan sulla necessità di trovarla richiedono più tempo. Il tempo, tuttavia, è un lusso di cui gli Alti Elfi non dispongono. Le loro armate sono ridotte all’osso: molte delle loro legioni si trovano tuttavia nel Vecchio Mondo lottando in aiuto dell'Impero e dei reami dei Nani. La Guardia Splendente riesce a mala pena a rallentare l’avanzata dell’invasione dell’armata e se gli Elfi Oscuri si muoveranno verso i grandi cancelli che garantiscono l’accesso ai Reami Interni, ci sono seri dubbi sul fatto che possano essere fermati. Il barlume di speranza sembra possa estinguersi prima che venga veramente acceso. |
